Random, ‘sta domenica.
Ci sono canzoni che occupano il subconscio, ascoltate passivamente innumerevoli volte alla radio in quegli anni in cui non sai ascoltare, non sai che ti piace, e allora provi, un po’ qui un po’ là. Le immondizie musicali. E chissà quante.
Nel 1997 (risalire all’anno con l’aiuto di informazioni sulla data di uscita del disco, non sarei in grado di farlo altrimenti) Sock it to me di Missy Elliot girava in filodiffusione, apparentemente, tanto da farmi sorprendere di sapere con prescisione tutte le dinamiche del pezzo, a svariati lustri di distanza. Nel 1997 impazzano le Spice Girls, Joni Mitchell incontra la figlia data in adozione trentadue anni prima (WTF?!), gli Oasis si impelagano - a ben vedere, meritatamente - in quel pantano di Be Here Now, Elton John e Lady Diana, poi ci sono i Verve con Bittersweet Simphony, Björk che gira in tour con Homogenic.
E quindi lo sciorinare una didascalica lista rende necessario, a complemento, integrare i seguenti:
Portishead (sì, lo so, glorybox è l’unica cosa che una mediocre attenzione riesce a reperire nella memoria, ma questo live, ah!, questo live)
E visto che ci sono; Kelis - I Hate You So Much Right Now
e la ciliegina sulla torta di hip-hop e r&b di fine secolo, e le donnone: Lauryn Hill - Doo Wop



