February 2010
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the tears are welling in my eyes again
I need twenty big buckets to catch them in
twenty pretty girls to carry them down
twenty deep holes to bury them down.
(una versione live l’ha scovata snackssnackssnacks )
il primo disco dell’australiano, che ho consumato. “No more shall we part”. Capolavoro di eleganza, non ancora elettrico come quello che vedrà la luce negli anni a venire, ma pieno stracolmo di colori e freddo e immagini.
My typewriter turned mute as a tumb
and my piano crouched in the corner of my room
With all its teeth bared
all its teeth bared
Ogni tanto mi piace trasformare i nomi originari di altre lingue in Italiano. Un gioco che mi sono ritrovato a fare per caso, mentre cercavo di illustrare - senza tuttavia pretesa didattica alcuna - certe delle difficoltà principali incontrate nello studio del Tedesco. (non vi annoio anche con codeste minuzie).
E poi si è venuto formando piano piano la seguente lista:
Einstein = Una Pietra
Zapatero = Ciabattino, calzolaio, scarparo
Kohl = Cavolo
Bach = Ruscelletto
Johnny Walker = Giovanni Camminatore
Francis Bacon = Cicco Pancetta
E chi più ne ha più ne metta! (?)